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Murano sottovuoto al Caffè Florian

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Dal 7 settembre al 15 ottobre, in occasione della terza edizione di Venice Glass Week, lo storico Caffè di Piazza San Marco ospita la mostra del Maestro vetraio muranese Fabio Fornasier dall’emblematico titolo “Murano sottovuoto al Florian”, curata dal Direttore Artistico Stefano Stipitivich.


L’opera ha la foggia di un lampadario, di cui Fornasier é un riconosciuto fuoriclasse per ideazione e realizzazione. I suoi arditi strumenti di illuminazione, vere e proprie sculture contemporanee, la cui tecnica di esecuzione ricalca la lezione secolare della scuola vetraria muranese, combinando arte e design, riportano forme spaziali di ineguagliabile complessità, mettendo al centro di abitazioni importanti e di edifici pubblici in ogni parte del mondo la trasparenza del vetro di Murano.

L’idea di “Murano sottovuoto” nasce dal dispiacere di vedere un calice di Murano, interamente realizzato a mano con una complessità esecutiva notevole, svenduto a poche decine di euro.

Fornasier ha voluto rendere il giusto, meritato valore allo stesso calice, decontestualizzandone la sua originaria destinazione d’uso, cucinandolo nuovamente in forno, fino a renderlo sottile, esanime, per poi fissarne, sottovuoto, le forme e anche le minuscole imperfezioni, che rendono unico ogni pezzo.

Il lampadario diventa un omaggio ad una tradizione plurisecolare, rilevando la raffinata lavorazione, a portata di sguardo e da una prospettiva inedita, schiacciata, così come Murano stessa e l’arte del vetro sono oppressi da mille problemi e da una fragilità di sistema.

Fabio Fornasier mettendo sottovuoto l’arte vetraria la conserva indeterminatamente e ne fa anche una dichiarazione d’amore totale. Il suo lampadario é un oggetto di design super contemporaneo, ma derivato di sapienza ancestrale.